Guida MikroTik
Primi passi e gestioneIntermedio

Primo hardening post-installazione: la checklist completa

La checklist di sicurezza minima da applicare su ogni apparato MikroTik prima di metterlo in produzione: utenti, servizi, firewall di management, log e backup.

Perché serve una checklist

Un MikroTik appena configurato e messo online con la default config è un bersaglio: scanner e botnet provano in continuazione credenziali deboli e porte di management aperte. La maggior parte delle compromissioni reali NON sfrutta exploit esotici, ma password deboli, Telnet/API in chiaro e servizi raggiungibili dalla WAN. Questa checklist mette in fila, in ordine, i passi minimi da applicare a OGNI apparato prima della produzione.

Checklist in 8 passi

  • 1. Account: crea un admin con nome non ovvio (gruppo full), disable admin, password lunga; account separato read+api per il monitoraggio
  • 2. Servizi: disabilita telnet/ftp/www/api; sposta ssh di porta; limita ssh/winbox/www-ssl/api-ssl agli IP di gestione (address=)
  • 3. Firewall input: droppa tutto il management dalla WAN; consenti solo le subnet di gestione (vedi sotto)
  • 4. Identity + NTP: nome parlante e orologio sincronizzato (log con timestamp corretti)
  • 5. MAC-server e discovery: confinati alla sola interfaccia di management
  • 6. Log remoto: invia i log a un syslog centrale (sopravvivono a reboot e compromissioni)
  • 7. Backup off-device: export .rsc + backup binario inviati a un server (scheduler)
  • 8. Aggiorna: RouterOS al canale scelto + firmware RouterBOARD allineato

Firewall di management: il cuore dell'hardening

Limitare i servizi con address= è il primo strato; il secondo, più robusto, è una regola firewall sulla chain input che permette il management SOLO dalla rete di gestione e droppa tutto il resto. È questa regola che protegge anche se domani abiliti per errore un servizio: l'attaccante dalla WAN non arriva comunque al router.

Regole input minime per il management
# Prepara una address-list con le reti di gestione fidate
/ip/firewall/address-list/add list=mgmt address=192.168.100.0/24 \
  comment="LAN gestione"
/ip/firewall/address-list/add list=mgmt address=10.0.0.0/24 \
  comment="VPN amministrazione"

# Chain input: accetta connessioni stabilite, ICMP, e management dai soli mgmt
/ip/firewall/filter/add chain=input connection-state=established,related \
  action=accept comment="established/related"
/ip/firewall/filter/add chain=input connection-state=invalid \
  action=drop comment="invalid"
/ip/firewall/filter/add chain=input protocol=icmp action=accept \
  comment="ping"
/ip/firewall/filter/add chain=input src-address-list=mgmt action=accept \
  comment="management consentito"

# ...regole specifiche dei servizi della rete (DNS, DHCP verso la LAN) ...

# DROP finale: tutto il resto verso il router viene scartato
/ip/firewall/filter/add chain=input action=drop comment="drop input default"
ATTENZIONE: la regola di drop finale può TAGLIARTI FUORI se la tua rete di gestione non è nella address-list mgmt. Esegui SEMPRE questa sequenza in Safe Mode (Ctrl+X): se sbagli e perdi l'accesso, la sessione cade e RouterOS annulla tutto. Verifica di restare connesso PRIMA di confermare con un secondo Ctrl+X.

Log centralizzato

Inviare i log a un syslog remoto
# Definisci l'azione 'remote' verso il tuo server syslog
/system/logging/action/set remote remote=192.168.100.250 remote-port=514

# Manda topic utili (login falliti, modifiche, errori) al server remoto
/system/logging/add topics=info,!debug action=remote
/system/logging/add topics=error action=remote
/system/logging/add topics=critical action=remote

# Verifica
/system/logging/print

I log locali di RouterOS stanno in memoria volatile e si perdono al riavvio (e un attaccante li cancella). Inviarli a un syslog centrale è essenziale per audit e per ricostruire un incidente: login falliti, cambi di configurazione, drop firewall sospetti restano fuori dalla portata di chi compromette il singolo apparato.

Applica questa checklist come parte della 'golden config' di provisioning, così ogni nuovo apparato nasce già protetto. Riesporta la golden ad ogni cambiamento e versiona il file .rsc. La sicurezza non è un'azione una-tantum: rivedi periodicamente /ip/service/print, /user/print e le regole input man mano che la rete cresce.
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