Utenti del router: gruppi, least-privilege e chiavi SSH
Gestisci gli account amministrativi di RouterOS in modo sicuro: gruppi con permessi minimi, restrizioni per IP sorgente, chiavi SSH al posto della password e disattivazione dell'utente admin di default.
Il primo errore di sicurezza nei WISP è lasciare l'utente admin di default con password debole e accessibile da ovunque. RouterOS ha un sistema di utenti e gruppi granulare: ogni tecnico deve avere il suo account, con i soli permessi necessari (least-privilege) e accesso limitato per IP sorgente.
1. Gruppi e policy
Un gruppo raccoglie un set di policy (permessi). I tre gruppi predefiniti sono full, write e read. Per un WISP conviene creare gruppi su misura: ad esempio un tecnico di campo non deve poter resettare la configurazione.
# Gruppo per tecnici di campo: legge, scrive, ma niente policy/ftp/reset /user/group add \ name=tecnico \ policy=local,ssh,read,write,test,winbox,api,!ftp,!reboot,!policy,!password,!sensitive # Gruppo sola lettura per il monitoraggio/NOC /user/group add \ name=noc \ policy=local,ssh,read,winbox,api,test,!sensitive # Gruppo amministratori completi (solo titolari) /user/group add \ name=admin-full \ policy=local,ssh,ftp,reboot,read,write,policy,test,winbox,password,web,sniff,api,romon
!sensitive nasconde le password/secret in chiaro (PPP secret, RADIUS, ecc.) anche a chi può leggere la config: fondamentale per i gruppi di tecnici e NOC. La policy policy è la più pericolosa: chi la possiede può creare altri utenti e cambiare i permessi — riservarla ai titolari.2. Creare utenti nominali e limitarne l'accesso
# Account nominale del tecnico, accessibile SOLO dalla rete di gestione /user/add \ name=mrossi \ group=tecnico \ password=Un4P4ssw0rdF0rt3! \ address=10.0.0.0/24,192.168.88.0/24 \ comment="Mario Rossi - tecnico campo" # Account NOC sola lettura /user/add name=monitor group=noc password=M0nit0r! address=10.0.0.0/24 # Disabilitare (non rimuovere subito) l'admin di default dopo aver # verificato che il nuovo account full funzioni /user/disable admin
address limita gli IP/subnet da cui l'utente può autenticarsi: anche se le credenziali trapelassero, un attaccante da Internet non potrebbe usarle. Combinare sempre questa restrizione con il blocco dei servizi di gestione sulle interfacce pubbliche.3. Login con chiave SSH (senza password)
Le chiavi SSH eliminano il rischio di brute-force sulle password. Si carica la chiave pubblica sul router e la si importa per uno specifico utente; opzionalmente si disabilita del tutto il login con password.
# 1) Caricare il file della chiave pubblica sul router (FTP/WinBox): id_ed25519.pub # 2) Importarla per l'utente mrossi /user/ssh-keys/import \ user=mrossi \ public-key-file=id_ed25519.pub # 3) Verificare /user/ssh-keys/print # 4) Irrobustire il servizio SSH: solo crypto forte, niente login forte-vuoto /ip/ssh set \ strong-crypto=yes \ always-allow-password-login=no
4. Bloccare i servizi di gestione
# Disabilitare i servizi non cifrati e inutili /ip/service/disable telnet,ftp,www,api # Restringere SSH/WinBox/API-SSL alla sola rete di gestione /ip/service/set ssh port=22 address=10.0.0.0/24 /ip/service/set winbox port=8291 address=10.0.0.0/24 /ip/service/set api-ssl address=10.0.0.0/24 # Verificare lo stato finale /ip/service/print
5. Checklist least-privilege per un WISP
- Un account nominale per ogni tecnico (mai credenziali condivise)
- Gruppi su misura con
!sensitiveper chi non deve vedere le password - Restrizione
addressper IP/subnet su ogni utente - Chiavi SSH per gli accessi automatici/agenti; password forti per gli umani
- Admin di default disabilitato o rinominato con password forte
- Servizi di gestione filtrati per IP e mai esposti su WAN
- Audit periodico:
/user/printe/user/active/printper vedere chi è connesso
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